Calendario eventi 2010
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ATTENZIONE! Leggere attentamente le norme comuni riportate a fianco!
Gennaio / Febbraio
• Giovedì 14 Gennaio : Assemblea dei Soci
• Domenica 17 Gennaio : Gita di Sci alpinismo
combinata con Escursione con le racchette da neve.
Referenti : Adriano Pasero ( per lo sci ) – Piermario Turinetti (
per le ciastre )
Come ben noto, non è conveniente, né tantomeno possibile,
decidere sin d’ora la meta. Sarà scelta in base
all’innevamento, alle condizioni meteo ma soprattutto in base
alle condizioni di massima sicurezza del momento. E’ obbligatorio
l’uso di ARVA, PALA e SONDA per ogni partecipante.
• Venerdì 12 Febbraio : Serata Culturale
con Pier Mario Migliore della Sezione di Orbassano, A.E. e componente
della Scuola Centrale di Escursionismo .
Tema: “Camminare tra storia, natura e cultura : il valore
aggiunto dell’andar per monti.”.
Inizio alle ore 21,00. Ingresso libero. La serata si terrà nel
Salone Parrocchiale di San Defendente di Cervasca.
• Domenica 14 Febbraio : Gita Sci Alpinistica
Referenti : Adriano Pasero – Ivo Giraudo
La meta sarà scelta in base all’innevamento, alle
condizioni meteo ma soprattutto in base alle condizioni di massima
sicurezza del momento. E’ obbligatorio l’uso di ARVA, PALA
e SONDA per ogni partecipante.
• Domenica 21 Febbraio : Monte Guardiola ( 1889
mt. ) – Valle Pesio
Dislivello: 1039 mt. Tempo di percorrenza: ore 3,00 / 3,30
Tipo di gita: Escursione con racchette da neve Difficoltà: EE
Referenti: Sergio Migliore
Si lascia l’auto sul piazzale della Certosa di Pesio (m. 850). Si
imbocca la carrareccia che passa davanti all’ingresso della
Certosa e la si segue fino al primo tornante poi si prosegue nel
vallone, piegando lievemente a destra, fino ad incontrare
un’altra strada forestale. Si segue la suddetta strada fino al
gias Baus lula di mezzo passando vicino al gias sottano e si raggiunge
la cima a quota m. 1889, seguendo il versante con minor pendenza. La
posizione isolata della Gardiola permette di spaziare con lo sguardo su
un ampio panorama di montagne circostanti e sulla valle Pesio. La
discesa verrà effettuata seguendo per un breve tratto la pista
che porta al gias Mascarone di mezzo e scendendo lungo il pendio, si
raggiunge seguendo il crinale, la Cascina S. Michele da cui si riprende
la carrareccia fino alla Certosa di Pesio. E’ obbligatorio
l’uso di ARVA, PALA e SONDA per ogni partecipante.
• Sabato 27 Febbraio : Monte Crosetta ( 2195 mt.
) – Valle Grana
Tipo di gita : Escursione con racchette da neve - Alpinismo Giovanile
Difficoltà : EE Dislivello in salita : 650 metri
Tempo previsto di Salita: ore 1,30 / 1,45 Referenti : Marro Ilario
Si tratta di un’escursione con racchette da neve in notturna.
Lasciate le auto appena sopra il santuario, seguendo le tracce della
strada estiva, ci si porta verso le Grange Nollo e di Sibolet. Arrivati
ad un bivio si devia a destra, direzione nord-est, seguendo alcuni
dolci tornanti che portano su belle chine pascolive le quali precedono
un lungo pendio.
Risalito il pendio si raggiunge il crinale Sibolet-Narbona dove si apre
il Passo Crosetta (2175m) lo si percorre per un tratto verso est per
arrivare alla piccola croce di vetta (2195m). E’ obbligatorio
l’uso di ARVA, PALA e SONDA per ogni partecipante.
Marzo / Aprile
• Venerdì 5 Marzo : Serata Culturale con
i Fratelli Panzera della Artic Video
Tema : “La Groenlandia”. Inizio alle ore 21,00. Ingresso
libero. La serata si terrà nel Salone Parrocchiale di San
Defendente di Cervasca.
• Domenica 7 Marzo : Gita Sci Alpinistica
Referenti : Adriano Pasero – Ivo Giraudo
La meta sarà scelta in base all’innevamento, alle
condizioni meteo ma soprattutto in base alle condizioni di massima
sicurezza del momento. E’ obbligatorio l’uso di ARVA, PALA
e SONDA per ogni partecipante.
• Domenica 7 Marzo : Cap d’Ail –
Costa Azzurra
Tipo di gita : Escursionistica Difficoltà : E
Dislivello : + 100 metri / -100 metri Tempo previsto totale : ore 2,30
Referente : Alberto Turco
La gita prevede l’utilizzo del treno per raggiungere Cap
d’Ail . Raggiungiamo la spiaggia Marquet dalla uscita
“Fontvieille” della rinnovata Stazione di Monaco. Dalla
spiaggia inizia un confortevole sentiero che si insinua tra grossi
massi fino alla Punta dei Doganieri, dove si osserva l’affiorare
di rocce vulcaniche. Proseguiamo sul sentiero, aggiriamo il Capo
Rognoso sede della famosa villa “The Rock” ed arriviamo in
una zona ricca di ville dell’inizio XX secolo. Il passaggio lungo
il mare si snoda ora su una antica mulattiera dell’alto medio
evo. A partire da Cap Mala il sentiero si insinua in una zona scoscesa
fino alla suggestiva spiaggia Mala in vista delle falesie delle
Piasarelles. Risaliamo una scalinata e passiamo di fronte alla entrata
del Giardino Sacha Guitry. Ritorniamo sul mare attraverso una strada
che attraversa lussureggianti giardini e torniamo verso Fontvieille per
il sentiero dell’andata che riguadagnamo grazie ad una comoda
scalinata sotto la strada.
• Domenica 14 Marzo : Oncino – Croce
Bulè ( 1845 mt. ) – Valle Po
Tipo di gita : Escursione con racchette da neve Difficoltà : EE
Dislivello in salita : 650 metri Tempo previsto di Salita : ore 2,30
Referenti : Piermario Turinetti – Sergio Migliore
Itinerario tranquillo con ottimo panorama sia sul Monviso, sulle Rocce
Bianche di Oncino, sul vallone di Cervetto e sulla Valle Po. Si lascia
l’auto a Sant Flavio di Oncino. Si risale a piedi fino alle
grange Rouette. Si abbandona la strada e si risale il vallone di Pian
Paladinoche subito prende quota con una ripida salita. In
prossimità di un pianoro
ci sono alcune grange pascolive e da qui in poco si raggiunge la croce.
E’ obbligatorio l’uso di ARVA, PALA e SONDA per ogni
partecipante.
• Domenica 28 Marzo : Gita Sci Alpinistica
Referenti : Adriano Pasero – Ivo Giraudo
La meta sarà scelta in base all’innevamento, alle
condizioni meteo ma soprattutto in base alle condizioni di massima
sicurezza del momento. E’ obbligatorio l’uso di ARVA, PALA
e SONDA per ogni partecipante.
• Domenica 11 Aprile : Giornata dedicata alla
pulizia dei sentieri Cervaschesi.
Referente : Piermario Turinetti.
• Domenica 18 Aprile : Grotta di Riomartino
– Crissolo ( Valle Po )
Tipo di gita : Alpinismo Giovanile
Referente : A.A.G. Ilario Marro
Raggiunta in auto Crissolo ci inerpichiamo verso l’ingresso della
grotta dove, dopo mezz’ora di cammino ci aspetta un nuovo mondo
tutto da scoprire: l’ambiente ipogeo….
• Sabato 17 e Domenica 18 Aprile : Gita Sci
Alpinistica al Gran Paradiso (Valle d’Aosta)
Richiesta A.R.V.A.
Referenti : Adriano Pasero / Massimo Marcolin
Descrizione : Il programma verrà definito in base
all’innevamento e alle condizioni di sicurezza della neve. Oltre
ai consueti e oramai familiari ARVA, pala e sonda, è
obbligatorio avere un’attrezzatura da alta montagna. ( imbrago,
ramponi, picozza e abbigliamento adeguato.)
• Domenica 25 Aprile : Pradleves - Monte Cauri (
1845 mt. ) – Valle Grana
Tipo di gita : Alpinismo Giovanile - Escursione con racchette da neve
Difficoltà : EE
Dislivello in salita : 650 metri
Tempo previsto di Salita : ore 2,30
Referente : A.A.G. Ilario Marro
Si lascia l’auto alla Borgata Follia di Pradleves. Da questo
punto si ritorna per un breve tratto verso Pradleves, in
prossimità del ponte si imbocca il sentiero che porta alla
borgata Cialancia da cui si prosegue per raggiungere il colletto di
Rocca Caire. Si ridiscende per un breve tratto verso il vallone del
Cauri fino ad imboccare il sentiero che sale dalle Grange verso il
colle Arpet e lo si segue fino al colle. Si segue poi la cresta fino al
monte Cauri, punta del Mezzogiorno e monte Chialmo. La discesa si
effettua passando per la
borgata Cauri ed imboccata la Curnis si ritorna alla Cialancia ed al
punto di partenza. La gita offre diversi scenari tra valloni borgate,
alpeggi in fioritura e cime tutti molto interessanti e piacevoli da
vedere.
E’ obbligatorio l’uso di ARVA, PALA e SONDA per ogni
partecipante.
Maggio / Giugno
• Sabato 1 e Domenica 2 Maggio : Gita
Sci Alpinistica
Referenti : Adriano Pasero – Massimo Marcolin
Descrizione : Il programma verrà definito in base
all’innevamento e alle condizioni di sicurezza della neve. Oltre
ai consueti e oramai familiari ARVA, pala e sonda, è
obbligatorio avere un’attrezzatura da alta montagna. ( imbrago,
ramponi, picozza e abbigliamento adeguato.)
• Domenica 9 Maggio : Arrampicata al Monte
Bracco ( Valle Po )
Referente : A.A.G. Ilario Marro
• Domenica 16 Maggio : Gita Alpinistica
Tipo di gita : Alpinismo
Referente : Piermario Turinetti
Descrizione : La meta e relativo programma è ancora in via di
definizione
• Domenica 30 Maggio : Punta Scaletta ( 2840 mt.
) – Val Maira
Tipo di gita : Escursionistica Difficoltà : EE
Dislivello in salita : 900 metri Tempo previsto di Salita : ore 4,00
Referente : A.E. Adriano Pasero – A.E. Claudio Costamgna
“Un monte trasformato in una fortificazione”. Si lascia
l’auto a prato Ciarliero (1995) e si risale il vallone di
Vanclava che conduce al passo della Scaletta (2614). Da questo punto si
lascia il sentiero e si sale a sinistra su resti di fortificazioni
della 2a guerra mondiale.
Si attraversano trincee e qualche buio tunnel sotterraneo e si
raggiunge la punta dove si trovano ancora molti fortini e i resti di
una teleferica militare. Da qui si può proseguire sul sentiero
“Roberto Cavallero” che porta a seguire la panoramica e
facile cresta fino al passo la Croce (2650). Scendendo al colle
Vittorio si va a raggiungere il sentiero che porta all’auto.
• Domenica 6 Giugno : Sentiero dei Ciclamini
– Valle Maira
Tipo di gita : Escursionismo Difficoltà : E
Dislivello in salita : 902 metri Tempo previsto di Salita : ore 3,30
Referenti : Luigi Falco – A.E. Adriano Pasero
Si tratta di un facile percorso ad anello che deve il suo nome al
Cyclamen purpurascens che fiorisce fra luglio e agosto nelle faggete
fra Camoglieres e Caricatori (si ricorda che ne è severamente
vietata la raccolta). Il sentiero è corredato da una serie di
pannelli che riportano notizie sulle principali varietà
botaniche e arboree che popolano la zona attraversata.
Dal piazzale del Municipio di Macra (875m) si prosegue per una ventina
di metri in direzione di Acceglio, fino ad un ponte (fontana), dove si
svolta a destra seguendo l’indicazione dei Percorsi Occitani. Si
costeggia il ruscello passando accanto ad un antico mulino e dopo una
decina di minuti si trascura la deviazione a destra dei Percorsi
Occitani
(indicazione Villar, che verrà utilizzata per il ritorno),
continuando lungo il corso d’acqua fra una ricchissima
vegetazione di ambiente umido. Una comoda passerella in legno facilita
l’attraversamento
del rio. Poco prima della borgata di Langra si sbuca sulla strada in
parte sterrata che arriva da Macra. Abbandonando le tacche gialle che
verso sinistra conducono a Langra (972m), si procede dritto fino a
Caricatori (997m), abitata un tempo da boscaioli. Si entra nella
borgata e si piega a destra al di sopra delle case: occorre qui
abbandonare la mulattiera che sale al colle del Rastcias, per
rintracciare il sentiero che devia a destra portando in leggera salita
sotto le pareti verticali di Punta Raveirola (1264m, parete di
arrampicata). Pianeggiando si raggiunge il centro di una comba
inoltrandosi in un angusto vallonetto: è la comba Friera
(1055m), attraversata la quale si passa sull’altro
versante del vallonetto. Dopo una bella pineta (bosco di Saria), si
giunge ad una radura al bordo della quale è eretto un pilone
(1060m) a picco sul vallone del Bedale di Langra. Il sentiero inizia
ora a perdere quota, attraversa terrazzamenti un tempo coltivati a vite
e, passando al di sotto di una palestra di arrampicata , raggiunge
Camoglieres (992m) dove recentemente è stata aperta una via
ferrata . L’abitato presenta un’interessante tipologia
architettonica (tetto sostenuto da colonna rotonda, forni, fontana) e
alcuni dipinti di Giors Boneto, pittore di Paesana che operò in
valle all’inizio del 1800: notevole sulla parete di una casa nei
pressi della fontana un affresco con San Cristoforo che traghetta un
fiume. Seguendo nuovamente le tacche gialle dei Percorsi Occitani si
ridiscende leggermente verso l’interno della borgata, per
imboccare un viottolo che si snoda al di sopra dei salti
di roccia a strapiombo sulla statale di fondovalle, costeggiando alcune
barme. Si transita sotto il portico della trecentesca cappella di San
Pietro (872m) che custodisce al suo interno un affresco inquietante
denominato “Danza macabra”, raffigurante un girotondo di
cadaveri ove la morte rende uguali ricchi e poveri, potenti e popolani.
Il sentiero va a sbucare sul tornante della strada asfaltata che sale
dalla statale a Villar , la parte alta di Macra: la si percorre in
salita transitando davanti alla Parrocchia di San Marcellino , patrono
della festa che celebra l’inizio della primavera, che al suo
interno ospita una pala di Francesco Gonin. Subito dopo la chiesa si
ritrova sulla sinistra il sentiero che in discesa porta a chiudere
l’anello, tornando poco a monte dell’antico mulino.
• Sabato 12 e Domenica 13 Giugno : Ruitor ( 3486
metri ) - Valle d’Aosta
Tipo di gita : Alpinismo Difficoltà : EE
Dislivello in salita : 1250 + 570 metri Tempo previsto di Salita : ore
3,30 + 2,00
Referenti : Adriano Pasero / Claudio Costamagna
1° giorno - Valgrisenche (m. 1662) - Rifugio Degli Angeli (ex
Rifugio Scavarda) (m. 2916)
Si parte dal centro abitato di Valgrisenche (m. 1662), solo prima della
chiesa, alla destra del cimitero. Nel primo tratto il sentiero sale a
tornanti, passando sopra il capoluogo, giungead un bivio. Sisegue
sempre il sentiero e quando si arriva ad un bivio, continuare lungo il
sentiero a destra fino a giungere agli alpeggi di Arp Vielle (m. 2207 -
1h45 E).
Si seguono le indicazioni, fino a giungere al fabbricato militare del
ricovero Capitano Crova.
Lasciando a sinistra il fabbricato, si prosegue in piano, poi si
riprende a salire ai piedi delle bastionate rocciose che sorreggono il
Ghiacciaio del Moriond. Superato un cocuzzolo erboso si prosegue verso
destra fino ad oltrepassare una stretta sella, dove si trova una breve
discesa che
porta al Rifugio Degli Angeli (ex Rifugio Scavarda) (m. 2916 - 3h30 E).
2° giorno – Rifugio Degli Angeli (ex Rifugio Scavarda) (m.
2916) – Testa del Rutor (m. 3.486) . Molto più breve
dell’itinerario che sale da La Thuile, quello che sale alla vetta
del Rutor dal versante di Valgrisenche è un facile percorso
alpinistico che offre poche difficoltà. All’arrivo la
magnifica panoramica sulle più alte e suggestive montagne
d’Europa appaga, abbondantemente, della fatica della salita! Dal
rifugio prendere per la pietraia che conduce al Ghiacciaio del Morion.
Una volta giunti sul nevaio, con piccozza e ramponi si aggirano 2 o 3
crepacci e ci si dirige a destra alla base di una scarpata rocciosa che
porta ad un ampio canale. L’ultimo tratto, in stagione avanzata
risulta difficoltoso, a causa della roccia molto friabile, il che
richiede molta attenzione. Giunti al colle la vista si perde sulla
catena del Monte Bianco… Si piega a sinistra e si prosegue fino
alla vetta, dove sono il segnale IGM ed una statua della Madonna. Il
punto più alto è, però, pochi metri più
avanti e può essere raggiunto superando un breve tratto di
semplice arrampicata (3486 metri).
• Domenica 20 Giugno : Monte Corborant ( 3010
metri ) Valle Stura
Tipo di gita : Alpinismo Giovanile Difficoltà : F
Dislivello in salita : 1250 + 570 metri Tempo previsto di Salita : ore
3,30 + 2,00
Referenti : A.A.G. Ilario Marro
Da S. Bernolfo (5 km circa da Bagni di Vinadio) si segue la pista
chiusa al traffico, che ad un certo punto diviene mulattiera.
Trascurata la deviazione a sinistra per il P.so di Barbacana, si piega
a destra e si raggiungono i laghi Lausfer seguendo prima il sentiero
P23, poi il sentiero P47. Dal lago Lausfer superiore si distacca una
traccia di sentiero che conduce al passo del Corborant. Dal valico si
volge a destra e superata una piccola rampa a destra del filo di cresta
(I+) si prosegue su un’evidente cengia verso sinistra che in
leggera ascesa taglia tutto il versante occidentale della montagna ,
superando
un breve salto (passo di II).
Luglio / Agosto
• Sabato 10 , Domenica 11 e Lunedì 12 Luglio
: Saas-Fee ( Svizzera )
I dettagli del programma sono ancora in via di definizione.
• Sabato 24 e Domenica 25 Luglio : Breithorn
Occidentale (4165 metri) - Valle d’Aosta
Tipo di gita : Alpinismo Giovanile Difficoltà : F
Dislivello in salita : 330 + 1050 metri Tempo previsto di Salita : ore
1,00 + 4,00
Referenti : A.A.G. Ilario Marro – Adriano Pasero
Partenza da Cervasca nel primo pomeriggio, arrivo a Cervinia e,
usufruendo della funivia salita al rifugio “Guide del
Cervino” situato sulla Testa Grigia mt. 3.480 (Plateau
Rosà) dove ci sistemeremo per la cena. Dal rifugio ci si dirige
verso le piste da sci che discendono dal Piccolo Cervino e risalirle in
direzione ovest e, dopo un iniziale tratto in
pendenza moderata, verso nord verso il Colle dei Breithorn. Seguendo
l’evidente traccia che scende leggermente sul pianoro ghiacciato
ed effettua un semicerchio verso sinistra per evitare una zona
crepacciata, si giunge in breve sotto il pendio che discende dalla
vetta del Breithorn Occidentale . Giunti a tal punto la traccia sul
ghiacciaio generalmente si sdoppia: una verso sinistra sale decisa alla
vetta Occidentale descrivendo due diagonali, mentre quella verso destra
sale più dolcemente verso il Colle tra il Breithorn Occidentale
e quello Centrale, decisamente più bella e consigliabile.
Raggiunto il Colle la traccia volge a sinistra e con una breve salita
raggiunge la vetta Occidentale seguendo la cresta con percorso un poco
più esposto ed impegnativo (F);vedremo sul posto quale
percorrere in base alle condizioni meteo e del ghiacciaio
• Domenica 29 Agosto : Tour Real ( 2877 )
– Valle Varaita
Tipo di gita : Alpinismo Difficoltà : F+
Referente : Piermario Turinetti
Si lascia l’auto nel parcheggio situato poco oltre
l’abitato di Chianale sulla sinistra e oltrepassato il primo
ponticello. Da qui si imbocca il sentiero che conduce ai Laghi Blu. Il
sentiero dapprima sale all’interno di una pineta per portarsi in
quota. Poi usciti dal bosco il sentiero sale ripido fino a raggiungere
il Lago Nero . Nelle vicinanze ci sono altri laghi per cui si
potrà scegliere di andare in punta o fare il giro dei laghi. la
salita alla torre sommitale presenta alcuni passaggi leggermente
esposti di II° (ben segnalati da abbondanti tacche gialle),
tecnicamente facili per chi ha una certa dimestichezza con la roccia,
ostici per chi ne fosse sprovvisto.
Settembre / Ottobre
• Sabato 4 e Domenica 5 Settembre : Uia di
Ciamarella ( 3676 ) – Valli di Lanzo
Difficoltà : F
Referente : A.E. Claudio Costamagna – A.E. Adriano Pasero
La Ciamarella è la più alta montagna delle Valli di Lanzo
e vista la facilità della via normale di salita è
un’escursione alpinistica molto frequentata, anche per via
dell’eccezionale panorama che si può godere dalla vetta:
tutta la catena di confine delle Valli di Lanzo, il Gran Paradiso, il
Cervino e il gruppo del Rosa. L’ascensione può essere
effettuata anche in giornata partendo dal Pian della Mussa, senza
salire al Rifugio Gastaldi:
in questo caso, arrivati al Pian dei Morti, si sale direttamente al
Pian Gias. E però consigliabile spezzare l’escursione in
due giorni, pernottando al Gastaldi. I primi salitori della Ciamarella
furono l’ingegnere del catasto Tonini ed il suo assistente
Ambrosini, che scalarono molte cime della zona in quell’epoca. La
salita, avvenuta il 31-7-1857, fu effettuata per realizzare numerosi
rilevamenti. La prima scalata alpinistica fu invece compiuta, nel 1867,
da Paolo di Saint Robert, uno dei soci fondatori del CAI, accompagnato
da quella che, pochi anni dopo, diverrà una grandissima guida
alpina: Antonio Castagneri di Balme. Il Pian Gias, che si attraversa
velocemente per salire alla Ciamarella, è ora un ghiacciaio di
ridottissime dimensioni ma fino ad un secolo fa la sua lingua
di ghiaccio scendeva molto più in basso ed il torrente
precipitava a valle uscendo da un grande arco ghiacciato chiamato
“us baron” cioè porta del barone.
• Domenica 19 Settembre: Giornata dedicata alla
pulizia dei sentieri dai rifiuti
Referente : Piermario Turinetti.
• Sabato 2 e Domenica 3 Ottobre: Traversata Rif.
Pagari – Rif Dado Soria – Valle Gesso
Tipo di gita : Escursionismo Difficoltà : EE/F
Referenti : Caudio Costamagna
GIORNO 1 - Salita al rifugio dislivello 1450 metri , 4,30 / 5 ore.
Difficoltà EE
Dal piazzale prospiciente le ex Palazzine Reali di San Giacomo
d’Entracque (1250 m) ha origine una stretta carrozzabile che
risale, in direzione SE, il vallone di monte Colomb sulla sua destra
idrografica, attraversa un bellissimo bosco di faggi, corre presso il
gias dell’Aiera, oltrepassa un corso d’acqua e sale sulla
costola che rinserra il verde Pra del Rasur dove lascia, a sinistra, un
sentiero che porta al passo di Frassineto. Si raggiunge il gias sottano
del Vei del Bouc (1430 m), ove, sulla sinistra, si stacca un sentiero
che sale in direzione del lago del Vei del Bouc. A questo punto, la
strada termina (km 3,5 da San Giacomo). Si prosegue su ampia mulattiera
per breve tratto; si attraversa poi, il fondo idrico principale su di
un ponticello e si passa vicino al gias Colomb (1444 m). Si continua
con moderata pendenza, sulla sinistra idrografica del vallone di monte
Colomb per un pendio erboso (sorgenti); si lascia sulla destra un
sentiero che risale la forra del rio di Pantacreus, si sale, a larghe
serpentine, un pendio erboso, abbandonando sulla sinistra una
diramazione che prosegue sul fondo del vallone del Muraion. Il
sentiero, sempre ben marcato, rimonta il pendio erboso, oltrepassa,
presso i 1900 m, un altro piccolo corso d’acqua e poi punta in
direzione della costola ove trovasi il passo sottano del Muraion (2050
m), caratteristico per i pini cembri abbarbicati sulle rupi circostanti.
Si attraversano ampi pendii coperti di rododendri e detriti in
direzione SE, fino ad avvicinarsi al corso idrico che scende dal
ghiacciaio di Peirabroc ove, presso la quota 2280 m, si stacca sulla
sinistra una diramazione che porta in direzione del colle
dell’Agnel. Il sentiero svolta a destra e rimonta con ampie
giravolte il pietroso pendio terminale, fino a raggiungere un notevole
segnale di pietra posto all’estremità superiore del pendio
stesso da dove si scorge, poco oltre, il rifugio Federici-Marchesini al
Pagarì (2650 m), di proprietà della sezione Ligure del
CAI .
GIORNO 2 - Traversata del Gelas. Dislivello +250 metri -1750 metri.
Tempo di percorrenza
7,00 / 8,00 ore. Difficoltà AF
1. Dal Rif. Federici-Marchesini al Lago Bianco del Gelàs (diff.
EE,
1h30’)
Dal rifugio si scende a valicare il corso d’acqua (frequentemente
innevato fino a tarda stagione) che fuoriesce dal ghiacciaio di Pagare.
Il sentiero, sorretto da muraglioni di pietra, scende nell’ampio
e detritico pendio racchiuso tra le creste E e N del Càire
Muraion ove, poco sopra (non visibile dal sentiero), addossato al circo
terminale, si trova il piccolo ghiacciaio del Muraion. Si attraversa
l’ampio avvallamento puntando direttamente al valico che si
individua tra la quota 2676 m ed il rosso Torrione (2450 m). Quasi al
termine dell’ampio pendio, il sentiero (quasi sempre coperto da
un residuo nevoso), risale poi un ripido pendio erboso poco a monte di
una cascatella, lo attraversa in leggera discesa e raggiunge il passo
soprano del Muraion (2430 m) a ridosso del Torrione (2450 m). Scende
l’opposto versante ove poco oltre, si perde rovinato e coperto da
neve e detriti. Si oltrepassa un corso d’acqua e si risale un
ampio canale, in parte erboso, sulla destra idrografica della
cascata incassata, fino a raggiungere il corso d’acqua che la
origina. Si segue il fondo idrico (neve fino a stagione inoltrata), in
parte detritico che, con ampia curva da sinistra verso destra con
moderata pendenza, raggiunge in breve il Lago Bianco del Gelàs
ove, sulla sponda NE, sorgeva il rifugio Moncalieri (2553 m) (ore 1,30).
2. Dal Lago Bianco del Gelàs al Rif. Ellena-Sorìa per il
Passo dei Ghiacciai
Difficoltà AF vicino al passo; EE fino al rifugio Ellena-Soria;
T/E fino a S. Giacomo)
Dai resti del rifugio si risale verso il Bivacco Moncalieri (2710 m) e
in 40’ si giunge al Passo dei Ghiacciai (2750 m). Si discende
l’opposto ripido versante, su fondo detritico o su neve e, giunti
sulla sponda destra del ghiacciaio N del Gelàs o della Siula, lo
si attraversa orizzontalmente, in direzione O, mantenendosi di
preferenza verso la sua base inferiore fino alla sponda opposta ove,
poco sotto la morena, addossato ad un grande ed inconfondibile masso,
si scorgono i ruderi dall’imposta di caccia Pera de Fenèr
(2698 m).
La traccia si fa più marcata e continua sotto la bastionata
rocciosa con numerose giravolte, divallando lungo un pendio di
clapiers, fino alla quota 2440 m ove lascia, a sinistra, la diramazione
che conduce verso la forcella Roccati. Il sentiero attraversa
più a valle il piccolo corso d’acqua in due punti,
continua, poi, serpeggiando per un tratto breve e stretto su sfasciumi
e gerbidi; attraversa nuovamente il rio, flette verso N e scende un
pendio erboso che va man mano allargandosi nella parte più bassa
in vista di una pittoresca cascata, formata dalle acque
dell’emissario del lago della Maura. Il sentiero piega ora a
sinistra per abbandonare definitivamente il vallone della Gorgia della
Maura e, dopo essere passato sotto una bastionata rocciosa ed avere
contornato un estremo sperone della cresta della Maura, si immette sul
versante destro idrografico del vallone del Praiet; serpeggiando
divalla per un pendio coperto da rododendri che poi taglia, in lunga
diagonale, verso SO e s’immette, presso la quota 1913 m,
sull’ampia mulattiera che porta al colle di Finestra. Si svolta a
destra divallando fino al termine del verde pianoro del Praiet ove
sorge il gias omonimo (1810 m). Si abbandona a questo punto la
mulattiera per seguire, sulla destra, un piccolo sentiero che, in pochi
minuti, porta sul poggio ove sorge il rifugio Soria-Ellena (1840 m).
Dal rifugio, una strada sterrata porta a S. Giacomo in 1h30’.
• Domenica 10 Ottobre : Fiera d’autunno
con castagnata
Referente : Piermario Turinetti
• Domenica 24 Ottobre : Monte Bussaia ( 2451
mt. ) - Valle Vermenagna
Tipo di gita : Escursionismo Difficoltà : EE
Dislivello in salita : 1250 metri Tempo previsto di Salita : ore 4,30
Referenti : Claudio Costamagna
Dal parcheggio iniziare la salita passando davanti alla chiesa e
proseguire seguendo le indicazioni sulla strada sterrata per il Colle
Gabella. Salendo si incontrano tre incroci, occorre proseguire sempre
dritti sulla sterrata; al terzo incrocio c’è
l’indicazione per il GTA a sinistra, trascurarla e proseguire.
Alla fine della strada sterrata si giunge ad una baita (Gias Garbella),
da qui si prosegue con direzione Nord-Nord-Ovest tenendosi sul versante
della Costa di Pianard (destra orografica del vallone), per prati con
parecchie tracce di sentiero; prendere come riferimento il colle con un
ponte ripetitore (del Soccorso Alpino) che separa la cresta a destra
per la Rocca d’Orel e a sinistra il Monte Pianard. Salendo si
incontra, prima una presa d’acqua e più in alto una
fontana. Raggiunto il Colle senza denominazione a quota 2280, con
salita un po’ faticosa, il panorama si apre maestosamente. Si
volta a destra seguendo la traccia di sentiero, gli ometti e le tacche
rosse fino alla vetta della Rocca d’Orel a quota 2439. Da questa
punta proseguire per cresta erbosa e rocciosa, che in alcuni punti
esposta, fino a raggiungere il Monte Bussaia a quota 2451.
Si deve perdere quota fino a 2394 metri, e se è presente neve
occorre fare molta attenzione. E’ presente una croce metallica e
libro di vetta. Al ritorno, raggiunto il colle, proseguire per alcuni
minuti su prato per salire al Monte Pianard m. 2306. Il dislivello
è comprensivo delle varie risalite
• Nel mese di Ottobre si terrà il consueto “Corso di
ginnastica Presciistica” che prosegue
fino a dicembre.
Novembre / Dicembre
• Sabato 20 Novembre: La classica gita
“Cena Sociale”
• Giovedì 9 e Domenica 12 Dicembre: si
terrà la consueta serata, seguita dall’uscita sul
territorio “Il manto nevoso, impariamo a conoscerlo “
